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<title>TERRA DI MEZZO - Crotone</title><link>http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/</link>
<description>TERRA DI MEZZO - Crotone</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[ANTONIO FORESTA ELETTO NUOVAMENTE ALLA CONSULTA PROVINCIALE STUDENTESCA]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img style="WIDTH: 210px; HEIGHT: 207px" alt="" align="left" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs007.snc3/11438_1286298400139_1310533351_836703_5834393_n.jpg" width="284" height="264" />Per il quarto anno consecutivo, Antonio Foresta, Responsabile Studentesco della Comunit&agrave; Militante &ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; di Crotone (<a href="http://www.terradimezzocrotone.org">www.terradimezzocrotone.org</a>), ha ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni studentesche dell&rsquo;Istituto Alberghiero di Le Castella (KR). <br />Foresta, che ha gi&agrave; ricoperto l&rsquo;importantissimo ruolo di Vicepresidente della Consulta Provinciale Studentesca, l&rsquo;incarico studentesco pi&ugrave; alto mai ricoperto dalla giovane destra crotonese, &egrave; risultato il primo degli eletti durante le consultazioni del proprio istituto e, di conseguenza, entrer&agrave; di diritto a far parte della nuova Consulta. <br />&ldquo;Sono molto felice di questa nuova affermazione. &ndash; dichiara lo stesso Antonio Foresta &ndash; Questo risultato mi riempie di orgoglio. Da domani si torna dunque al lavoro anche all&rsquo;interno della Consulta Provinciale Studentesca per salvaguardare gli interessi degli studenti di questo territorio, cos&igrave; come &egrave; stato fatto negli ultimi anni. La fiducia accordatami durante queste elezioni studentesche dimostra chiaramente che il lavoro svolto fino ad ora &egrave; stato pienamente riconosciuto. Ma c&rsquo;&egrave; ancora molto da fare, e il sottoscritto &egrave; pronto a rimboccarsi le maniche, con rinnovato entusiasmo, mettendomi a disposizione degli studenti crotonesi.&rdquo;. <br />&ldquo;Per il settimo anno consecutivo &ndash; aggiunge Daniele Caroleo, Dirigente Nazionale di Azione Giovani e leader di Terra di Mezzo &ndash; la nostra comunit&agrave; militante ottiene ottimi risultati all&rsquo;interno delle scuole crotonesi, con l&rsquo;elezione di Rappresentanti d&rsquo;Istituto e componenti della Consulta Studentesca. La nostra realt&agrave; continua a dimostrarsi come una forza sempre pi&ugrave; radicata nel nostro territorio, capace di attrarre un notevole consenso tra le giovani generazioni anche grazie alle nostre numerose battaglie identitarie o comunque vicine alle esigenze della gente, ed in questo caso, degli studenti. L&rsquo;elezione del nostro Antonio Foresta, ovviamente, ci riempie d&rsquo;orgoglio, anche perch&eacute; siamo certi che lavorer&agrave; con spirito di abnegazione e con sacrificio, cos&igrave; come fatto negli anni passati. Dal canto nostro, a nome dell&rsquo;intera Comunit&agrave; Militante che mi onoro, orgogliosamente, di rappresentare, gli faccio i migliori auguri di buon lavoro, convinti che non deluder&agrave;, assolutamente, le aspettative riposte.&rdquo;. <br /><br />Ufficio Stampa e Propaganda <br />Associazione Culturale <br />&ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; &ndash; Crotone <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1730]]></link>
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	<dc:date>2009-11-11T11:26:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Il video della manifestazione di Terra di Mezzo Crotone per celebrare i venti anni dalla caduta del Muro di Berlino]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="425" height="344">
<p align="center"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/PCDb3od87zQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></p>
</object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1713]]></link>
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	<dc:date>2009-11-10T16:29:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[TERRA DI MEZZO CROTONE HA CELEBRATO I VENTI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs027.snc3/11438_1286269599419_1310533351_836620_6113035_n.jpg"><img style="WIDTH: 252px; HEIGHT: 193px" alt="" align="left" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs027.snc3/11438_1286269599419_1310533351_836620_6113035_n.jpg" width="446" height="226" /></a>In occasione del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, il circolo di Azione Giovani &ndash; Giovane Italia &ldquo;Terra di Mezzo&rdquo; di Crotone (<a href="http://www.terradimezzocrotone.org">www.terradimezzocrotone.org</a>) ha portato a termine un&rsquo;iniziativa celebrativa che si &egrave; svolta Domenica 8 Novembre 2009, in Piazza Pitagora. <br />&ldquo;Venti anni fa, - dichiara Marzia Sorrentino, Presidente del Circolo di Azione Giovani &ndash; Giovane Italia &ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; di Crotone - il 9 Novembre del 1989, gli abitanti di Berlino Est e di Berlino Ovest abbattevano quello che pu&ograve; essere definito come uno dei maggiori simboli delle abolizioni delle libert&agrave;. Venti anni fa il muro di Berlino, che non divideva solo la capitale tedesca, ma bens&igrave; tutta l&rsquo;Europa, veniva definitivamente distrutto, facendo ricongiungere un&rsquo;intera popolazione, in nome della libert&agrave;. Venti anni dopo, la nostra Comunit&agrave; Militante si &egrave; ritrovata in piazza a ricordare questo importantissimo evento storico.&rdquo;. <br />Ad inizio serata i militanti di Terra di Mezzo hanno riprodotto un&rsquo;enorme struttura di cartone con una gigantografia che ritraeva una parte del muro di Berlino e la scritta: &ldquo;9 NOVEMBRE 1989 &ndash; 9 NOVEMBRE 2009: ABBATTIAMO GLI ULTIMI MURI!&rdquo;. Successivamente i ragazzi hanno distribuito ai passanti un volantino celebrativo, <br />&ldquo;Al termine della serata &ndash; continua Marzia Sorrentino - il muro da noi realizzato, &egrave; stato abbattuto, per evidenziare, simbolicamente, che nonostante quanto &egrave; successo il 9 Novembre del 1989, sono ancora molti i muri che devono essere abbattuti nel mondo e nella nostra societ&agrave;!&rdquo;. <br />&ldquo;Pensiamo ad esempio &ndash; incalza Daniele Caroleo, Dirigente Nazionale di Azione Giovani - ai conflitti ancora irrisolti, come in Palestina, in Tibet, o in Africa. Ma potremmo anche parlare di problematiche che riguardano pi&ugrave; da vicino questo territorio, come l&rsquo;omert&agrave; e l&rsquo;indifferenza. Con questa iniziativa simbolica abbiamo quindi voluto porre l&rsquo;attenzione su tutte queste cose, ricordando degnamente quella storica giornata di venti anni fa, grazie alla quale si &egrave; aperta finalmente una nuova stagione di libert&agrave; in Europa e nel mondo intero.&rdquo;. <br />&ldquo;Le nostre iniziative per&ograve; &ndash; conclude Marzia Sorrentino &ndash; non si esauriscono di certo qui. Abbiamo infatti previsto, per il nostro consueto appuntamento culturale del cineforum, di proiettare un film inerente a questa importante tematica, per approfondire, nella maniera migliore possibile, cosa &egrave; successo il 9 Novembre 1989 e che cosa &egrave; realmente cambiato dopo quanto accaduto. Di conseguenza, invitiamo fin d&rsquo;ora i nostri concittadini, molti dei quali, tra l&rsquo;altro, si sono avvicinati incuriositi ed interessati al nostro gazebo questa sera, a partecipare al prossimo appuntamento con il cineforum della nostra comunit&agrave; militante, che si svolger&agrave; nelle prossime settimane.&rdquo;. <br /><br />Ufficio Stampa e Propaganda <br />Associazione Culturale <br />&ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; &ndash; Crotone </p>
<p align="justify"><a href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs027.snc3/11438_1286269959428_1310533351_836629_5519049_n.jpg"><img style="WIDTH: 342px; HEIGHT: 217px" alt="" align="left" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs027.snc3/11438_1286269959428_1310533351_836629_5519049_n.jpg" width="371" height="267" /></a><br /></p>
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<p align="justify">per le altre foto, <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=43924&amp;id=1310533351">clicca qui</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1731]]></link>
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	<dc:date>2009-11-09T10:30:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il video realizzato per l'affissione degli striscioni contro la S.S. 106 di Casapound Crotone]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="425" height="344">
<p align="center"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/Ut5SzIZ--0E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></p>
</object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1714]]></link>
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	<dc:date>2009-11-08T22:31:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TERRA DI MEZZO CROTONE : INIZIATIVA PER I VENTI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO!]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs037.snc3/12444_1285160211685_1310533351_833242_8275098_n.jpg"><img style="WIDTH: 260px; HEIGHT: 325px" alt="" align="left" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs037.snc3/12444_1285160211685_1310533351_833242_8275098_n.jpg" width="314" height="424" /></a>&ldquo;In occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino, la nostra Comunit&agrave; Militante ha inteso organizzare un&rsquo;iniziativa celebrativa che si svolger&agrave; Domenica 8 Novembre 2009, dalle ore 19, presso Piazza Pitagora, a Crotone&rdquo;. <br />A parlare &egrave; Marzia Sorrentino, Presidente del Circolo di Azione Giovani &ndash; Giovane Italia &ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; di Crotone (<a href="http://www.terradimezzocrotone.org">www.terradimezzocrotone.org</a>). <br />&ldquo;Per l&rsquo;occasione &ndash; continua Sorrentino &ndash; i nostri militanti allestiranno un muro di cartone con una gigantografia del Muro di Berlino che verr&agrave; successivamente abbattuto simbolicamente. Sar&agrave; l&rsquo;occasione per celebrare degnamente questa importante ricorrenza, evidenziando la necessit&agrave; di abbattere ancora gli ultimi muri che sono stati eretti nel mondo e che limitano, in maniera inequivocabile, la libert&agrave; di moltissime persone e di molti popoli.&rdquo;. <br />&ldquo;Pensiamo ad esempio &ndash; incalza Daniele Caroleo, Dirigente Nazionale di Azione Giovani &ndash; alle numerose situazioni internazionali ancora irrisolte, come i conflitti in medio-oriente, la situazione palestinese e tibetana, ecc.. Ma bisogna evidenziare anche tutti quei muri &ldquo;virtuali&rdquo; che sono presenti costantemente all&rsquo;interno della nostra societ&agrave;, come quello dell&rsquo;omert&agrave; e quello dell&rsquo;indifferenza, e che devono essere abbattuti al pi&ugrave; presto e una volta per tutti, soprattutto nel nostro territorio.&rdquo;. <br /><br />Ufficio Stampa e Propaganda <br />Associazione Culturale <br />&ldquo;TERRA DI MEZZO&rdquo; &ndash; Crotone </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1732]]></link>
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	<dc:date>2009-11-07T15:35:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Roma: al via sabato 7 Novembre ciclo di conferenze quadriennale su Ezra Pound ]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.casapounditalia.org/images/eventlist/events/pound_s_1256257083.jpg"><img style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 286px" alt="" align="right" src="http://www.casapounditalia.org/images/eventlist/events/pound_s_1256257083.jpg" width="137" height="213" /></a>da <a href="http://www.casapounditalia.org">www.casapounditalia.org</a></p>
<p align="justify">Roma, 3 novembre - &ldquo;Dopo cinque anni di evoluzione, di battaglie, di sogni e di conquiste, CasaPound torna alle origini, celebrando il poeta che le ha dato il nome&rdquo;. Cos&igrave; CasaPound Italia spiega in una nota il progetto &ldquo;Pound and the four Elements&rdquo;, ciclo di conferenze articolato sui prossimi quattro anni e che sabato 7 novembre vedr&agrave; il suo evento &ldquo;numero zero&rdquo;, &quot;Pound in elements&quot;, nell&rsquo;edificio di via Napoleone III 8, a partire dalle ore 21. <br />&ldquo;L&rsquo;idea &ndash; chiarisce l&rsquo;associazione che fa capo a Gianluca Iannone &ndash; &egrave; di dar vita ad una analisi estensiva dell'uomo Ezra Pound nei suoi componenti: aria, terra, acqua, fuoco. Ovvero aspetto economico, politico, artistico e spirituale. Un progetto, quindi, che si articoler&agrave; in quattro grandi eventi a scadenza annuale che proietteranno CasaPound Italia nel cuore della cultura internazionale degli studi poundiani in particolare. Per la conferenza di presentazione in programma sabato vedremo gi&agrave; all&rsquo;opera un parterre di assoluto rilievo: prenderanno la parola Gianfranco De Turris, giornalista e saggista, Andrea Marcigliano, scrittore pubblicista, Daniele Lazzeri, economista e studiosio del Centro Studi Vox Populi, e Vitaldo Conte, critico d'arte e organizzatore di eventi culturali &lsquo;non conformi&rsquo;''. <br />''&lsquo;Pound and the four Elements&rsquo; &ndash; continua la nota di Cpi &ndash; &egrave; un progetto ideato e costruito in collaborazione con il Centro Studi Vox Populi e che vedr&agrave; anche la partecipazione del Teatro Non Conforme Filippo Tommaso Marinetti, autore di &lsquo;incursioni&rsquo; artistiche imperniate sulla lettura delle pagine pi&ugrave; significative del grande poeta americano&rdquo;. <br />&quot;Non &egrave; la prima volta, del resto, che CasaPound si confronta con l&rsquo;opera poundiana: &ldquo;Gi&agrave; nel febbraio del 2004 &ndash; spiega Gianluca Iannone &ndash; celebrammo, a neanche due mesi dalla occupazione dello stabile di via Napoleone III, la figura del poeta insieme, fra gli altri, al compianto giornalista, intellettuale ed economista Giano Accame, che da poco ci ha lasciato. Cinque anni dopo, l&rsquo;idea di ritornare a parlare di Pound si &egrave; imposta con assoluta ovviet&agrave; e naturalezza''. <br />''In un&rsquo;epoca di intellettuali stipendiati e di pensiero unico, &egrave; naturale tornare a parlare di chi fu imprigionato in una gabbia a cielo aperto per tre settimane a causa delle sue idee - conclude il leader di Cpi - In un&rsquo;epoca di crisi finanziaria e bancaria &egrave; ovvio tornare ad ascoltare il fustigatore dell&rsquo;usura. In un&rsquo;epoca di inaudita volgarit&agrave;, non possiamo che tendere l&rsquo;orecchio a chi ha tracciato la via della bellezza, della conoscenza, della ricerca spirituale&rdquo;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1729]]></link>
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	<dc:date>2009-11-06T15:22:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Non di ogni erba un fascio (di Marcello De Angelis)]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img align="left" src="/public/00022800.jpg" alt="" />da <a href="http://www.marcellodeangelis.it">www.marcellodeangelis.it</a></p>
<p align="justify">Abbiamo spesso criticato l’utilizzo strumentale, in politica, di categorie collettive (donne, giovani, lavoratori...) a cui viene assegnata una valenza o addirittura una caratterizzazione ideologica di comodo, per meglio sfruttarla millantandone la rappresentanza. <br />Fastidiosissimi sono quelli che iniziano i discorsi con “noi donne” o “noi” qualsiasi altra cosa, perch&eacute; ti sbattono in faccia ancor prima di dirlo che il peso delle loro parole non sta nella loro sensatezza e meno che mai nell’autorevolezza di chi le pronuncia, ma nell’enorme numero dei “rappresentati” in questione, ai quali ovviamente nessuno a chiesto se volessero essere rappresentati dall’oratore di turno. <br />Quando il comunista di turno affermava che i poveri, i lavoratori o anche le donne e i giovani, gli omosessuali o gli artisti e quelli che facevano volontariato o - con Bosio - che addirittura i bambini fossero di sinistra, noi dicevamo “ma non dite idiozie, non esistono omogeneit&agrave; ideologiche settoriali, infatti il voto dei lavoratori l’avete perso, quello dei giovani e delle donne anche, alcuni ricchi finanziano i vostri giornali e ogni povero si vota al santo che gli capita...”. Ma poi ci ritroviamo a fare scivoloni identici al contrario, categorizzando in negativo tutti gli immigrati, che appartengono a cento religioni e mille etnie, culture e livelli sociali diversi, per arrivare agli attacchi indiscriminati agli insegnanti, ai dipendenti pubblici, ai giornalisti o alla magistratura. <br />Non &egrave; molto raffinato, ma neppure molto intelligente. Molti dipendenti pubblici saranno sicuramente sulle nostre posizioni e ci resteranno anche se per giorni e settimane gli diamo dei fannulloni - perch&eacute; nessuno pi&ugrave; di loro sa che alcuni tra loro hanno imposto questa nomea a tutti gli altri - ma a lungo andare potrebbero finire per chiedersi se non ci sia da preoccuparsi per le nostre generalizzazioni. Se continuiamo a trattare da untori e terroristi tutti i mussulmani, non &egrave; che quelli che non lo sono lo diventeranno, ma a lungo andare si potrebbero convincere che, pur non essendo loro nostri nemici, noi siamo invece nemici loro. <br />Da giornalista posso dire che sparare su di noi come soggetto collettivo non presenta particolari problemi, perch&eacute; anche se qualcuno poi tenta di evocare pericoli per la libert&agrave; di stampa &egrave; chiaro a tutti che le vestali della verit&agrave; come quelle dei film purtroppo non esistono e che i giornalisti sono in realt&agrave; persone normali pagate da imprenditori pi&ugrave; o meno trasparenti per orientare l’opinione pubblica in un senso o nell’altro. Il che non impedisce a nessuno di avere la propria coscienza e onest&agrave; intellettuale, ovviamente, ma il cruccio di perdere lo stipendio inibisce di pi&ugrave; delle censure vere o presunte. Quindi la questione non &egrave; se un giornalista &egrave; di destra o di sinistra, ma per chi lavora e chi lo paga. <br />Il problema diventa pi&ugrave; serio quando parliamo dei magistrati o, peggio, de-individualizzandoli ancora di pi&ugrave;, della “magistratura”. Perch&eacute; questi professionisti del diritto dovrebbero essere - tutti e nessuno escluso - al servizio dello Stato. Pi&ugrave; propriamente, se vogliamo concederci un po’ di romanticismo, dovrebbero essere al servizio di un valore che trascende addirittura lo Stato e cio&egrave; la Giustizia, quella con la G maiuscola, che non &egrave; il potere giudiziario e nemmeno quello legislativo, perch&eacute; &egrave; possibilissimo - anzi, piuttosto frequente - che ci siano leggi e sentenze ingiuste. <br />Qui cominciano i dolori: la politica non deve controllare l’amministrazione della Giustizia, perch&eacute; potrebbe usarla per consolidare il proprio potere in barba alle leggi e al diritto, ma nemmeno i magistrati possono affermare il proprio potere al di sopra di ogni altro, perch&eacute; questo significherebbe negare ogni principio democratico, imporre una dittatura oligarchia e fare comunque scempio della Giustizia, perch&eacute; nessuno pu&ograve; sentirsi veramente tutelato da un club di intoccabili che assurgono a tale dignit&agrave; per cooptazione degli anziani della corporazione, che poi sono gli unici autorizzati a giudicarli. <br />Che succede, ad esempio, se una tale corporazione decidesse di smantellare ogni altro potere e imporre su tutti il proprio potere assoluto? Chi potrebbe fermarli? Ma questa &egrave; in fin dei conti la tentazione di ogni potere, divenire assoluto ed eterno. È per questo che ogni Costituzione che si rispetti &egrave; soprattutto un manuale di equilibrio tra i poteri, che faccia s&igrave; che ognuno impedisca all’altro di prevalere. <br />Il potere, purtroppo, &egrave; la libert&agrave; di ridurre il potere degli altri e quindi condizionarli, asservirli e, in fin dei conti, gestirne la libert&agrave;. Ma la magistratura &egrave; un’istituzione irrinunciabile (il che non significa, ben inteso, “un male necessario”) e comunicare ai magistrati, quotidianamente, che li consideriamo tutti potenziali eversivi - come gli “islamici”, per capirci - potrebbe anche indurli a ritenere legittimo fare fronte comune contro di noi. E questo &egrave; proprio quello che serve - tra i magistrati, come in qualsiasi altro insieme o categoria - a impedire l’identificazione e l’isolamento di coloro i quali, abusando del proprio ruolo, lo sovvertono e lo tradiscono. Vale per i sindacalisti come per i poliziotti, per i giornalisti e soprattutto per i politici. <br />Il senso dell’autogoverno &egrave; questo mettere all’indice quelli tra noi che disonorano la professione impedendo cos&igrave; che qualcun’altro sia costretto a farlo, bonificandoci dall’esterno. È per questo che non dobbiamo avere solidariet&agrave; per i colleghi giornalisti che fanno disinformazione e vengono meno ai principi deontologici ed &egrave; per questo che dovremmo essere i primi a chiedere l’arresto per un politico che ruba, turba un’asta o traffica col denaro pubblico, altro che reintrodurre l’immunit&agrave; parlamentare. <br />Allo stesso modo, per&ograve;, vorremmo che i magistrati onesti, quelli che servono la Patria e non il Partito, quelli per cui contano veramente le regole e pi&ugrave; le leggi che le tessere, abbiano il coraggio di fare pulizia al proprio interno, per isolare e marginalizzare quelli tra loro - e sanno bene chi sono e quanti sono - che sono entrati in magistratura non per servire la Giustizia, ma per servirsi di essa. Non si tratta di singoli, ma di un gruppo organizzato, che molti anni fa inizi&ograve; ad infiltrarsi in questa importante istituzione. Potremmo parlare di “magistratura deviata”, come in passato avemmo a che fare con i “servizi deviati”, quelli che anzich&eacute; difendere i cittadini permettevano che venissero massacrati dal terrorismo e che anzich&eacute; difendere la legalit&agrave; connivevano con la Mafia. <br />Questi “magistrati deviati” sognavano invece la rivoluzione socialista e i tribunali del Popolo e ancora oggi, venti anni dopo il crollo del comunismo, perseguono la loro missione come agenti che nessuno pu&ograve; disattivare. Un giorno ci faranno un film, per ora basterebbe una riforma. I tribunali speciali si possono scongiurare con un solo mezzo: i tribunali ordinari. Che anche i magistrati rispondano delle loro azioni alla giustizia civile, che paghino in prima persona per i propri errori e per i propri misfatti. Solo cos&igrave; libereremo la magistratura e salveremo i magistrati onesti. Che sono la maggioranza. <br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1728]]></link>
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	<dc:date>2009-11-05T15:18:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[4 Novembre: Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img style="WIDTH: 404px; HEIGHT: 493px" alt="" align="middle" src="http://www.comune.bolzano.it/UploadImgs/12600_4_novembre_2009_70x100_copia.jpg" width="404" height="613" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1733]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1733</guid>
	<dc:date>2009-11-04T09:47:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Karen: 60 anni di lotta]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img style="WIDTH: 334px; HEIGHT: 446px" alt="" align="middle" src="http://www.753.it/images/iniziative/karen.jpg" width="346" height="617" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1727]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1727</guid>
	<dc:date>2009-11-03T19:15:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Caso Cucchi, Casapound: episodio indegno di una nazione civile]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img alt="" align="right" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress2/wp-content/uploads/2009/04/casapound_italia3-150x150.jpg" />Roma, 30 ott - &ldquo;Allo scempio di un corpo orribilmente sfigurato non si aggiunga ora lo scempio della verit&agrave; e della giustizia, con le solite coperture e la consueta omert&agrave; che regna in questi casi&rdquo;. Lo afferma in una nota CasaPound Italia, che cos&igrave; commenta la controversa morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto in cella in circostanze sospette a Roma. &ldquo;Uno stato che permette certe cose sui suoi figli, fossero anche costoro cittadini non del tutto irreprensibili, non &egrave; un&rsquo;istituzione degna di una nazione civile. E certo &egrave; ancor meno indice di civilt&agrave; il fatto che l&rsquo;immediata reazione istituzionale sia volta non all&rsquo;accertamento della verit&agrave; ma, al contrario, all&rsquo;insabbiamento delle responsabilit&agrave;&rdquo;. &ldquo;Da sempre sostenitrice di un&rsquo;idea di stato sovrano e organico - continua la nota dell&rsquo;associazione di Gianluca Iannone - CasaPound Italia ribadisce che non &egrave; certo nell&rsquo;abuso di potere, nella meschinit&agrave; e nell&rsquo;arroganza che si misura la &lsquo;forza&rsquo; dell&rsquo;autorit&agrave;. Casi come quello di Stefano Cucchi, di Federico Aldrovandi, di Gabriele Sandri, al contrario, sono la testimonianza di una crisi profonda della credibilit&agrave; delle istituzioni, ormai incapaci di garantire la seppur minima libert&agrave; personale. Finch&eacute; lo stato indosser&agrave; i panni del guardiano servile coi potenti e prepotente con i deboli, finch&eacute; i giovani continueranno a morire per mano di chi dovrebbe proteggerli - conclude CasaPound - la parola &lsquo;nazione&rsquo; sar&agrave; soltanto l&rsquo;unione casuale di sette lettere e &lsquo;stato&rsquo; un semplice participio. Passato&rdquo;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1726]]></link>
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	<dc:date>2009-11-02T18:10:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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